Fin dalla preistoria l’uomo ha imparato a curarsi con le piante, che rappresentano la forma più antica di medicina.
La fitoterapia nasce infatti più di 6.000 anni, quando l’uomo ha iniziato a curarsi con le erbe che trovava in natura, imparando a distinguere fra quelle utili per migliorare il suo stato di salute e quelle dannose o addirittura mortali.
Le piante non solo hanno costituito nel corso dei millenni la prima fonte di medicina per l’uomo, ma hanno fornito le basi per lo sviluppo scientifico della farmacologia moderna. Tuttavia, con l’avvento dei farmaci di sintesi la fitoterapia è stata messa da parte e considerata un rimedio “popolare”. Negli ultimi decenni  è stata però riscoperta insieme a tante medicine cosiddette tradizionali, sia come medicina integrativa da affiancare a quella ufficiale, sia come rimedio più blando, nella prevenzione o nella cura delle lievi patologie.
Infatti la fitoterapia può offrire soluzioni non aggressive che possono avere effetti curativi o preventivi. 

Nelle  piante i principi attivi sono tanti e spesso non risulta possibile separare i singoli principi attivi. Per questo in fitoterapia non si parla tanto di principio attivo di una pianta quanto di fitocomplesso, l’insieme delle molecole direttamente estratte dalla fonte. I principi curativi della piante si possono assumere tramite infusi, cioè versando acqua bollente sulla pianta essiccata, oppure decotti, ottenuti facendo bollire la pianta essiccata nell’acqua. Ovviamente questo tipo di preparazione è piuttosto blanda. L’efficacia in fitoterapia aumenta negli estratti (secchi o fluidi) in quanto aumenta la concentrazione del fitocomplesso (la fitoterapia non è omeopatia: la sostanza è presente in concentrazioni definite nel prodotto da assumere).
E’ utile però sempre chiedere aiuto o consiglio al professionista di riferimento.

Questa settimana ho partecipato ad un corso di Fitoterapia Psicosomatica tenuto dal Dott. Fabio Rodaro.

La fitoterapia psicosomatica è una nuova disciplina della Medicina Integrata che integra due discipline fondamentali, la Fitoterapia medica e la medicina psicosomatica. In questo caso le piante  vengono utilizzate in base alle neuropersonalità del paziente ed interagiscono con il suo assetto neuro-ormonale.

E’ stato un corso molto interessante, soprattutto per le implicazioni in patologie come ansia, depressione e irritabilità, che spesso mi trovo ad affrontare nei pazienti che iniziano un regime alimentare

Credo che approfondirò questa interessante disciplina e soprattutto…inizierò a provarla su me stessa!

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