Gestione emozionale del cibo

Parlare di gestione emozionale del cibo è quanto mai di attualità. Anzi, forse più che parlare di attualità parlerei di “necessità”. Infatti il modo in cui ci alimentiamo è strettamente veicolato dalle emozioni e spesso queste emozioni rappresentano per noi qualcosa che fugge dal controllo.
Ecco allora il mangiare per ansia (da esami, da prestazione, da stress lavorativo), per conforto (il valore del cibo come ricompensa è un ben noto meccanismo biochimico) per gioia (voglio festeggiare un risultato con un adeguato cibo) o per dipendenza (non posso fare a meno di quel cibo).
E’ importante cominciare a distinguere tra i bisogni emotivi ed i bisogni alimentari, ricordando, ogni volta che viene voglia di mangiare qualcosa per contrastare un’emozione negativa, che quella non è la strada corretta.

Questo mi propongo di fare con i colloqui sulla gestione emozionale del cibo.
Una strada che bisogna iniziare insieme, senza peso, senza bilancia, con l’aiuto del solo colloquio e di eventuali consigli nutrizionali e della nutraceutica

Il costo dei colloqui è di 70 euro

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