La vitamina D è un elemento essenziale per il nostro organismo. Da sempre si conosce il ruolo di questa sostanza nell’omeostasi delle ossa:  la vitamina D infatti è una sostanza che collabora alla solidità dello scheletro e al potenziamento della forza e della funzionalità muscolare.
Da alcuni anni, con l’aumento delle ricerche scientifiche, è venuta però sempre più alla ribalta la sua importanza nell’intervenire in vari processi metabolici, tanto che oggi questa sostanza è considerata più un ormone che una vitamina.

Oggi sappiamo che la mancanza di questa molecola può essere la causa di molteplici patologie a carico di ogni organo o apparato e che molti disturbi possono essere determinati dalla carenza di questa vitamina. Si è scoperto anche che gran parte della popolazione è carente di questa sostanza.  La vitamina D svolge  un’azione di potenziamento generale a livello del sistema immunitario ed è in grado quindi di aumentare le difese organiche. Disturbi psichici, immunitari, processi infiammatori, sindromi neurodegenerative, disturbi respiratori e numerose forme tumorali possono trarre beneficio dal reintegro dei livelli plasmatici di questa molecola.

A differenza di altre vitamine, la vitamina D si assume solo in parte dagli alimenti; si può produrre però l’80% circa del nostro fabbisogno esponendoci al sole, in quanto i raggi ultravioletti ci consentono di sintetizzarla a livello cutaneo. Sono infatti sufficienti 15 minuti al giorno perché l’organismo possa produrre la quantità necessaria di vitamina D.
Molte malattie auto immuni come la sclerosi multipla  infatti sono caratterizzate da deficit di vitamina D e sono più frequenti nel Nord Europa dove per motivi di latitudine l’esposizione ai raggi solari è nettamente inferiore a quella dei paesi mediterranei. In tutti questi casi è consigliata una supplementazione per riportare i livelli di Vitamina D alla normalità

La vitamina D è inoltre importantissima per chi pratica sport:  la sua carenza infatti  può essere molto rischiosa in quanto può accrescere il rischio di fratture da stress, specie a carico del femore.

A livello di alimentazione, la vitamina D si trova quasi esclusivamente negli alimenti di origine animale, come nell’olio di fegato di merluzzo, nei pesci grassi, come aringa, sgombro, salmone, trota, sardina ecc., nel tuorlo d’uovo e nei cibi ricchi di calcio, come il latte e nel formaggio grana

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