Molte persone oggi soffrono di disturbi della tiroide.
La tiroide è una ghiandola situata nella parte anteriore del collo che regola i processi metabolici, cioè la produzione e l’energia delle cellule.
La tiroide produce diversi tipi di ormoni, di cui circa l’80% dell’ormone prodotto è il T4, il 16% è T3 e il restante 4% è costituito da T2 e T1. Per produrre correttamente questi ormoni la tiroide ha bisogno dell’ormone TSH (secreto da ipotalamo), dell’aminoacido tirosina e dell’elemento Iodio.
La patologia della tiroide più frequentemente diagnosticata è l’ipotiroidismo, cioè la ridotta funzionalità della ghiandola tiroidea. Un ‘altra patologia, oggi meno frequente, è l’ipertiroidismo, caratterizzata invece da un aumento della produzione degli ormoni tiroidei. Negli ultimi anni è molto aumentata l’incidenza di forme della tiroidite di Hashimoto, una malattia autoimmune che provoca uno stato di infiammazione e successiva degenerazione della tiroide e che oggigiorno è la principale causa di ipotiroidismo.
E’ interessante notare che le malattie della tiroide colpiscono più frequentemente le donne degli uomini con un rapporto di circa 5:1 (per 5 donne che si ammalano si ammala un solo uomo).

In caso di sospetta patologia della tiroide vengono normalmente prescritti gli esami per valutare la quantità di TSH, T3 e T4. Quello che non tutti sanno è che spesso questi esami di laboratorio (TSH, T3, T4) non scoprono sempre il problema ed in caso di ipotiroidismo la terapia con sola Tiroxina (Eutirox) talvolta non è sufficiente. Bisogna quindi fare estrema attenzione a questi sintomi:

·         facilità ad aumentare o perdere peso
·         freddolosità costante
·         stanchezza fisica e/o mentale
·         Stitichezza
·         pelle secca, capelli che cadono
·         facilità alle infezioni
·         problemi mestruali o di fertilità
·         cefalee o emicrania

Nel trattamento dell’ipotiroidismo l’alimentazione ha una grande importanza. Vanno eliminati i grassi idrogenati e tutti gli alimenti spazzatura. Bisogna inoltre riequilibrare le quantità dei micronutrienti, soprattutto di iodio, selenio, magnesio, zinco e ferro. Importantissimo è l’apporto di alcune vitamine come la B6, B12, C e D. In caso di ipotiroidismo si consiglia quindi caldamente il consumo di pesce, frutta e verdura e di cereali integrali, nonchè un’adeguata attività fisica volta a riattivare il metabolismo. Un aiuto arriva anche dal mondo della natura: alcune piante come il guggul, coleus e ashwaganda possono aiutare l’attività della tiroide, senza dimenticare che alcune alghe, come il Fucus sono fonti importantissime di iodio.
Nel caso di ipertiroidismo invece va limitato il consumo di iodio (evitare quindi il sale iodato, i pesci ed i crostacei, la soia e gli spinaci) con particolare attenzione alle fonti nascoste come i nitrati, spesso utilizzato come additivi negli alimenti

 

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