Disturbi alimentari (DCA)

fiocchetto 3

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), di cui anoressia e bulimia sono le forme più note, sono diventati negli ultimi anni una vera e propria emergenza di salute mentale a causa delle conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita. In generale sono disturbi psichici che hanno il loro esordio principalmente nell’età adolescenziale e un target nella maggior parte femminile, anche se negli ultimi anni sono aumentati anche i casi di pazienti maschi.
Il rapporto alterato con il cibo e la distorsione della sensazione di fame, nonché la paura di ingrassare restano l’elemento comune nelle diverse forme di patologia alimentare. I DCA possono essere caratterizzati  dalla presenza o meno di condotte restrittive come il digiuno totale o parziale e/o di condotte evacuative come il vomito autoindotto o l’uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi e/o condotte compensative come l’iperattività fisica.
I fattori di rischio per lo sviluppo di questi disturbi sono diversi: si va dai fattori di tipo biologico, a quelli psicologici, a quelli sociali. Normalmente si riconoscono fattori predisponenti e fattori scatenanti alla patologia, anche se l’eziologia rimane sicuramente complessa
Alcuni fra i campanelli di allarme che possono essere tenuti in considerazione per un sospetto di un disturbo alimentare sono: preoccupazione per il cibo e il peso; dieta eccessiva; conto delle calorie; pesarsi più volte al giorno; sentimenti di colpa e di vergogna relativamente all’alimentazione; mangiare di nascosto; sentirsi grassi pur avendo un peso normale; eccessiva attenzione all’esteriorità ed i cambiamenti emotivi.
Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico sui Disordini Mentali) prevede criteri per orientare la diagnosi non solo di anoressia e bulimia ma anche degli altri disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati.

ANORESSIA

1.      Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e la statura (per es. perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell’85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacità di raggiungere il peso previsto durante il periodo della crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell’85 % rispetto a quanto previsto).
2.
      Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso.
3.
      Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità della attuale condizione di sottopeso.

 BULIMIA

1.      Ricorrenti abbuffate. Una abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti criteri: 1) mangiare in un definito periodo di tempo (ad es. un periodo di due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili; 2) sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
2.
      Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
3.
      Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno una volta alla settimana, per tre mesi.
4.
      I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei.
5.
      L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Anoressia Nervosa. Il soggetto non si dedica regolarmente al vomito autoindotto o all’uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED)

Fra i Disturbi del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificati è il B.E.D. (binge eating disorder), o disturbo da alimentazione incontrollata. Questo disturbo spinge il soggetto a compiere grandi abbuffate, in modo veloce e vorace, fino a raggiungere la completa sazietà. Esso è associato a forme di sovrappeso dato che il soggetto non fa sistematico ricorso a condotte eliminatorie o compensative o restrittive. E’ inoltre presente un’associazione con l’insorgenza precoce dell’obesità (con un indice di massa corporea superiore a 30). L’insorgenza può verificarsi in un periodo compreso tra la tarda adolescenza e i 40 anni.
Caratteristiche del B.E.D:

1.      Ricorrenti abbuffate. Una abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti: 1) mangiare in un definito periodo di tempo (ad es. un periodo di due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili; 2) sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
2.
      Gli episodi di alimentazione incontrollata sono associati ad almeno 3 o più delle seguenti caratteristiche: mangiare più rapidamente del normale; mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieno; mangiare grandi quantitativi di cibo anche in assenza di appetito; mangiare prevalentemente in solitudine a causa del senso di disgusto, disagio e imbarazzo causato dalla perdita di controllo sul cibo; sentirsi in colpa dopo le abbuffate;
3.
      Sensazione di disagio riguardo l’alimentazione smodata
4.
      l’episodio di Binge Eating avviene almeno una volta a settimana per tre mesi
5.
      L’episodio di Binge Eating non è associato a condotte eliminatorie o compensative o restrittive

Il 15 marzo 2012 è stata istituita la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro i Disturbi del Comportamento Alimentare. La giornata è stata istituita dopo la presentazione di una petizione di Stefano Tavilla, papà di Giulia, deceduta per le cause derivanti dalla malattia da cui soffriva da diverso tempo, la Bulimia. La ragazza dopo diversi anni di negazione della malattia aveva trovato il suo momento di consapevolezza accettando di farsi aiutare; da allora era stata messa in” lista d’attesa”presso una delle poche strutture convenzionate a oggi esistenti in Italia e in quella condizione la morte l’ha raggiunta. A rappresentare l’evento il Fiocchetto Lilla simbolo della lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare.

 

Siti utili

Associazione Nazionale di Volontariato Disturbi del Comportamento Alimentare www.minutrodivita.it

ABA / Associazione per lo Studio dell’Anoressia e della Bulimia www.bulimianoressia.it

AIDAP / Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso www.positivepress.net/aidap 

FIDA / Federazione Italiana Disturbi Alimentari www.fidadisturbialimentari.it

SISDCA / Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentaresisdcadisturbialimentari.weebly.com

 

 

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